Occhio al Sole









Quello che serve sapere su Occhioalsole


Le cariche sociali :






La Nostra Sede


Sede Legale ed Amministrativa
Lungarno Ferrucci 23
50126 FIRENZE
Codice Fiscale 94121030483



Per mettersi in contatto con l'associazione
I nostri recapiti di posta elettronica sono



Segreteria
Informazioni sull' associazione
Iscrizioni all'associazione



Statuto dell' associazione "Occhio al sole"


ART.1 - L' Associazione di volontariato Occhio al sole piu' avanti chiamata per brevita' 
associazione, con sede in Firenze, presso l'Ospedale A.Meyer - U.O. di Allergologia -, costituita 
ai sensi della legge 266/91 della L.R. n° 22 del 24/07/1993, ha per scopo lo svolgimento di attivita' 
sociale senza finalita' di lucro e nel pieno rispetto della liberta' e della dignita' umana a favore delle 
persone affette da Cheratocongiuntivite Vernal

ART.2 - L'associazione e' apolitica ed apartitica e si atterra' ai seguenti principi: assenza del fine di 
lucro, democraticita' della struttura, elettivita' e gratuita' delle cariche associative, gratuita' delle 
prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per 
conto della associazione), i quali svolgono la propria attivita' in modo personale e spontaneo. 
Ai sensi della suddetta democraticita' della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti 
esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti 
organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo 
organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3 - L'associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato 
nelle seguenti aree di intervento (assistenza sociale, divulgazione sanitaria, attivita' culturale). In 
modo particolare le finalita' della associazione sono rivolte a prestare assistenza sociale in tutte le 
sue forme, anche innovative, a favore di persone affette da cheratocongiuntivite Vernal,  alla 
divulgazione delle problematiche relative alla cheratocongiuntivite Vernal sia a livello di 
popolazione generale sia a livello degli organi amministrativi-sanitari preposti alla salvaguardia 
della salute, alla promozione di incontri a carattere divulgativo e alla promozione di qualsiasi 
iniziativa volta al miglioramento e alla salvaguardia delle condizioni di vita dei pazienti affetti da 
cheratocongiuntivite vernal. La cheratocongiuntivite Vernal e' una patologia purtroppo ancora poco 
conosciuta e spesso misdiagnosticata. 
. Di solito inizia nei primi 10 anni di vita e si risolve spontaneamente verso i 18-20 anni. I sintomi si 
presentano in primavera (febbraio-aprile) e peggiorano progressivamente  in estate , per regredire 
poi nel periodo autunno-invernale. Con gli anni e' frequente un peggioramento,  in termini di 
intensita' e di estensione del periodo sintomatico. Oltre a condizionare le attivita' quotidiane, sia 
scolastiche che di vita relazionale, la Vernal puo' dare lesioni corneali ed altre complicazioni che, se 
non trattate adeguatamente, possono lasciare un danno permanente alla vista(nel 5-6% dei casi 
circa). Spesso le terapie convenzionali con antistaminici, cromoni e antifiammatori sono inutili e 
l'unico trattamento efficace e' rappresentato dal cortisone, il cui impiego pero', locale o per via 
generale, deve essere limitato a brevi cicli per i ben noti effetti, specie sull'occhio, come glaucoma 
e cataratta.
La ciclosporina e' un farmaco immunosoppressore presente in commercio in formulazioni per uso 
orale e endovenoso Una serie di studi clinici ha mostrato che questo farmaco, opportunamente 
diluito e somministrato come collirio, e' efficace nel trattamento della cheratocongiuntivite 
"Vernal". I bambini che effettuano la terapia eseguono comunque esami ematici di base e nel corso 
del trattamento: negli oltre 200 bambini che abbiamo trattato tali esami sono sempre risultati 
normali e i livelli di ciclosporina nel sangue sempre al di sotto dei valori minimi dosabili. I controlli 
oculistici vengono eseguiti ogni 1-2 mesi e ogni qualvolta le condizioni cliniche del bambino lo 
ritengano necessario.  Come effetto secondario e' frequente la sensazione di bruciore al momento 
della instillazione, evenienza che va' attenuandosi col tempo e che non controindica la prosecuzione 
della terapia anche se talvolta puo' rendere necessaria una riduzione di dosaggio. I risultati che 
stiamo ottenendo con la ciclosporina oculare, come risulta anche dagli studi finora pubblicati, sono 
molto buoni; il trattamento va proseguito fino a remissione sia dei  sintomi soggettivi che dei segni 
oculari.


ART.4 - Per perseguire gli scopi sopraindicati, l'associazione perseguira' il fine di realizzare ogni e 
qualsiasi iniziativa (ad esempio incontri con personale sanitario e amministrativo-politico), 
proposta, intervento, manifestazione, studio, ricerca di qualsiasi genere ed ambito sia di natura 
materiale che intellettuale volti a far conoscere tutte le problematiche attinenti la 
cheratocongiuntivite vernal ed alle sue conseguenze sia nella vita di relazione che di lavoro nonche' 
a promuovere la tutela con ogni strumento giuridico sia legislativo che amministrativo delle persone 
affette da tale patologia. 
SOCI

ART. 5 - Possono far parte dell'associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono 
nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.
I soci sono divisi in:
Soci fondatori: persone fisiche, societa', associazioni, enti pubblici o privati che abbiano contribuito 
in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla 
costituzione dell'associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.
Soci ordinari: persone fisiche, societa', associazioni, enti pubblici o privati che si impegnano a 
pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio 
direttivo; le quote o il contributo associativo non e' trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a 
causa di morte e non e' soggetta a rivalutazione.
La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell'associazione. 
Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.
Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o 
straniera puo' essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'associazione.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell'associazione e a partecipare a tutte le iniziative e 
manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni 
riguardanti l'associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di 
voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello 
svolgimento della stessa.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e puo' venir meno solo nei casi 
previsti dal successivo art. 7. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, 
introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 6 - La qualifica di socio si perde per: 
- decesso; 
- mancato pagamento della quota sociale; 
- dimissioni; 
- espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali 
regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati 
all'associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attivita' in dimostrato contrasto 
con gli interessi e gli obiettivi dell'associazione.

ART. 7 - Contro ogni provvedimento di espulsione e' ammesso ricorso al Presidente entro trenta 
giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART.8 - La quota associativa non e' rimborsabile, e' intrasmissibile e non e' rivalutabile

ART.9 - Gli aderenti dell'associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore 
dell'organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo. 
L'Associazione puo' assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo 
esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per 
qualificare o specializzare l'attivita' da essa svolta.

ORGANI SOCIALI

ART. 10 - Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell'associazione: 
- Assemblea generale degli iscritti; 
- Consiglio direttivo; 
- Presidente.

ART. 11 - L'assemblea generale degli iscritti puo' essere ordinaria o straordinaria.
Il consiglio deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l'anno.
Inoltre puo' convocare quando crede necessario altre assemblea ordinarie o straordinaria. 
L'assemblea deve essere inoltre convocata quando ne e' fatta richiesta motivata da almeno un 
decimo degli associati.
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l'ora di prima convocazione e 
di seconda convocazione nonche' l'ordine del giorno, con avviso pubblico affisso all'albo della sede 
almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell'assemblea oppure attraverso lettera raccomandata 
A/R da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima dell'assemblea.

ART. 12 - L'assemblea e' formata da tutti i soci ed e' presieduta dal presidente del Consiglio direttivo 
e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l'assemblea elegge un 
proprio Presidente. Il presidente dell'Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il 
verbale della suddetta, accerta la regolarita' della convocazione e costituzione, il diritto di 
intervenire e la validita' delle deleghe.

ART.13 - L'assemblea puo' essere sia ordinaria che straordinaria L'assemblea ordinaria e' 
regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della meta' piu' uno dei soci con diritto 
di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione 
l'assemblea e' regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a 
maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno. L'assemblea straordinaria e' valida 
in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e 
delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest'ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il 
numero dei soci con diritto di voto.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovra' 
convocare un'assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in 
prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda 
convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.  
Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.  
Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. 
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilita' 
gli amministratori non hanno diritto al voto.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E' ammessa una sola delega per ciascun socio.

ART.14 - L'assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione 
e in particolare: 
- nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali; 
- approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo; 
- approvazione dei programmi dell'attivita' da svolgere; 
- redazione- modifica- revoca di regolamenti interni; 
- deliberazione su ricorso presentato da un socio che e' stato espulso: la deliberazione dell'assemblea 
e' inappellabile;

ART. 15 - Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un'assemblea straordinaria.

ART. 16 - Le decisioni prese dall'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci 
sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell'assemblea 
redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 - Il consiglio Direttivo e' formato da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 5 (cinque) 
membri e si riunisce almeno una volta l'anno. Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 (tre) anni e 
puo' essere rieletto.

ART. 18 - Compiti del Consiglio direttivo: 
E' di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza 
esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In 
particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo: 
- eseguire le delibere dell'assemblea; 
- formulare i programmi di attivita' sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea; 
- predisporre il rendiconto annuale; 
- predisporre tutti gli elementi utili all'assemblea per la previsione e la programmazione economica 
dell'anno sociale; 
- deliberare circa l'ammissione dei soci; 
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; 
- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attivita' sociali; 
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprieta' dell'associazione o ad essa affidati;

ART. 19 - I compiti principali del Presidente sono: 
- rappresentare l'associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; 
- convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo; 
- deliberare spese in nome e per conto dell'associazione al di fuori di quanto stabilito dall'assemblea 
e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall'Assemblea ordinaria. 
- deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di 
competenza dell'assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell'associazione.

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

ART. 20 - Le entrate della associazione sono costituite da:  
- contributi dei soci; 
- contributi di privati; 
- contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di 
specifiche e documentate attivita' o progetti; 
- contributi di organismi internazionali; 
- donazioni o lasciti testamentari; 
- rimborsi derivanti da convenzioni; 
- entrate derivanti da attivita' commerciali e produttive marginali.
Il patrimonio sociale (indivisibile) e' costituito da: 
- beni mobili e immobili; 
- donazioni, lasciti o successioni.

ART. 21 - L'esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di 
ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro 120 giorni dalla chiusura 
dell'esercizio sociale la relazione nonche' il rendiconto consuntivo  dell'esercizio trascorso e quello 
preventivo per l'anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella 
sede della organizzazione 30 (trenta) giorni prima della convocazione dell'assemblea affinche' i soci 
possano prenderne visione.
Per ogni e qualsiasi accordo rimandano a quanto stabilito nella scrittura privata del 22 dicembre 
2004.
I sottoscritto dichiarano, sotto la propria personale responsabilita', che l'associazione ha diritto 
all'esenzione essendo in regola con tutti i requisiti di legge, e che l'operazione di cui al presente atto 
e' posta in essere esclusivamente per i fini sociale.

ART. 22 - Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attivita' 
istituzionali. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i 
fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

ATTIVITA' SECONDARIE

ART. 23 - L'associazione potra', esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di 
lucro, esercitare le attivita' economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

ART. 24 - La durata dell'Associazione e' illimitata ed essa non potra' sciogliersi che per decisione di 
una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovra' 
decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passivita', a favore di organizzazioni 
di volontariato che operino in identico o analogo settore. L'assemblea provvede anche alla nomina 
di uno o piu' liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci. Lo scioglimento dell'associazione e' 
deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti all'associazione sia in prima sia in 
seconda convocazione

NORME RESIDUALI

ART. 25 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle 
disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l'assemblea ai sensi delle leggi 
vigenti e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

Firenze, 22/12/2004